Benvenuti nella mia guida aggiornata nel 2016 su come fotografare matrimoni con le fotocamere Fuji.

Nel 2013 scrissi un post sul mio blog dedicato alla fotografia matrimoniale, in cui delineavo l’attrezzatura Fujifilm che al tempo usavo per fotografare matrimoni. In quel post mi addentravo molto nei dettagli di configurazione, nelle impostazioni e nella metodologia che usavo per scattare.

Questo post sostituisce la versione 2013, poiché da allora molto è cambiato nel mondo Fuji. Ho controllato le statistiche della versione 2013: 328.000 visite, 3.000 e più condivisioni su Facebook e oltre 800 tweet. Aveva anche ben oltre 150 commenti sul blog. Pare che fosse una risorsa utile, e spero che questa versione di come scatto matrimoni con Fuji lo sia altrettanto.

In primis, è importante capire che io scatto matrimoni con una tecnica foto reportagistica. Non scatto matrimoni in maniera “tradizionale”. Naturalmente non c’è proprio niente di sbagliato nello scattare matrimoni con uno stile più tradizionale. Tuttavia, personalmente scelgo di fotografare in un modo meno artificioso, non posato e il modo in cui configuro le mie macchine fotografiche coadiuva questo stile. A tal fine, e per quanto possibile, uso la luce naturale e tendo a non usare il flash … ma ne parleremo in seguito

Quando scatto matrimoni con Fuji cerco umorismo, emozioni e interazione umana. Questi elementi sono l’essenza stessa di un matrimonio,  per quel che mi riguarda, e mi auguro che lo si noti nelle immagini di questo post.

So che il mio stile di fotografia matrimoniale è del tutto soggettivo. Ricevo molte domande in merito al mio modo di scattare matrimoni con Fuji. Spero quindi  che questo articolo  risponda a molte di queste domande. Sia  che questo stile di fotografia di matrimonio risulti di vostro gradimento o meno, spero otteniate comunque dai suoi contenuti molti elementi di carattere  tecnico e teorico.

QUESTO POST È SOPRATTUTTO SUI SERVIZI DI MATRIMONIO CON FUJI. SPERO CHE TUTTI QUELLI CHE SCATTANO CON LA SERIE X LO TROVERANNO UTILE , SOPRATTUTTO CHI E’ INTERESSATO A FARE FOTOGRAFIA IN STILE DOCUMENTARISTICO, COME PER ESEMPIO FOTOGRAFARE BAMBINI A CASA O LA STREET PHOTOGRAPHY (ALTRA MIA GRANDE PASSIONE).

Breve storia su di me e i servizi matrimoniali con Fuji

Scatto matrimoni a tempo pieno e professionalmente dal 2008. Precedentemente usavo il sistema Canon, che era eccellente, produceva immagini altrettanto eccellenti e le lenti erano fantastiche.

Tuttavia, al Photokina del 2010 ho notato una piccola fotocamera stile telemetro. Era la Fuji FinePix X100. Ne ero incuriosito e mi chiesi se quella piccola macchina fotografica potesse andare bene per il mio metodo di lavoro.

All’epoca scattavo solo con 35mm e 85mm (full frame) su Canon. Per cui l’X100, con la sua lente 23 millimetri (35 mm equivalente), mi sembrava una cosa che avrei voluto almeno provare.

Così ne comprai una e la portai ad un matrimonio. Andava bene. Però la X100 originale non sarebbe mai stata la fotocamera con cui avrei potuto fare tutti i miei matrimoni.

La macchina era buona, ma lenta e non abbastanza reattiva per i miei gusti. Ho però visto il potenziale nella Fuji per scattare matrimoni e la qualità delle immagini, una volta scaricate, era semplicemente incredibile.

NON AVREI MAI INTRODOTTO UN NUOVO SISTEMA DI FOTOCAMERE NELLA MIA ATTIVITÀ PROFESSIONALE, SE LA QUALITÀ DELLE IMMAGINI NON FOSSE STATA ALL’ALTEZZA DEI MIEI STANDARD

 

C’è un’immagine che ho scattato in quel primo matrimonio, un momento di una bambina e suo padre, che -ne sono convinto ancora oggi- non solo non sarei riuscito a catturare, ma che non sarebbe mai avvenuto se avessi usato il mio sistema DSLR . La bambina era molto timida davanti all’obiettivo. L’utilizzo della piccola X100 mi ha sicuramente permesso di ottenere uno scatto altrimenti impossibile.

Mi ha convinto! Qualche tempo dopo ho recensito la Fujifilm X-Pro1 per Professional Photographer Magazine e subito dopo aver riconsegnato l’attrezzatura, ho speso 2.500 sterline per l’acquisto di una X-Pro1, con il 35mm F1.4, il 60mm F2.4 e il 18mm F2.

Saltiamo al 2016. Ho avuto la fortuna di aver usato quasi tutte le fotocamere Fuji X-Series nel mio lavoro professionale. In particolare l’X-E2 e X-T1 e più recentemente la X100S, X100T e X-Pro2 (trovate su questo blog anche la mia recensione iniziale della X-Pro2).

Mi considero estremamente fortunato: in questo breve lasso di tempo sono stato invitato da Fujifilm a Tokyo in due occasioni per parlare con gli ingegneri del settore fotocamere e per portare delle presentazioni del mio lavoro. Si tratta di un’azienda molto reattiva, che ascolta i fotografi e agisce di conseguenza.

Su questo punto, è importante fare delle precisazioni: io sono un X-Photographer ufficiale Fujifilm. Questo significa che a volte vengo invitato a testare e a contribuire così allo sviluppo di macchine fotografiche. Significa anche che a volte mi offrono la possibilità di parlare a convegni sul mio lavoro e su servizi matrimoniali fatti con Fuji. Non mi pagano Non ricevo uno stipendio e non sono obbligato per contratto a parlare bene o a evangelizzare le loro attrezzature.

Quando è stata rilasciata la X-Pro2, ne ho ricevuta una in dono da Fujifilm. Questo come ringraziamento per le oltre 150 ore che ho passato a testare la fotocamera. Successivamente ho acquistato la mia seconda X-Pro2 in un negozio di fotografia locale poiché avevo bisogno di un set completo. Con l’eccezione di due fotocamere che ho ricevuto in omaggio, ho acquistato tutta la mia attrezzatura Fuji e questo equivale a un totale di molte migliaia di sterline.

Credo che tutti quelli che mi conoscono sappiano che do molta importanza all’integrità personale e spero che si veda anche nelle mie anteprime, recensioni e post dove parlo sia nel bene che nel male del sistema Fuji X-Series. Tenete anche presente che non rischierei mai la mia attività utilizzando apparecchiature non all’altezza … semplicemente la serie X di Fuji è perfetta, in questo momento, per il modo in cui io scatto matrimoni.

OK, andiamo avanti…

Fotocamere e lenti che uso attualmente per i servizi di matrimonio con Fuji

 

Scattare Matrimoni con Fuji

X100T Fujifilm con il Wide Angle Converter, Due X-Pro2 con 23mm F1.4 e 56mm F1.2

Quando inizio un servizio di matrimonio, parto quasi sempre con la stessa attrezzatura, che consiste in:

Una X100T Fujifilm con Wide Angle Converter
Una X-Pro2 con obiettivo F1.4 XF23
Una X-Pro2 con obiettivo  F1.2 XF56

Quando scatto matrimoni con Fuji, ho voglia di entrare nel mix. Mi capita spesso di parlare di servizi matrimoniali dall’interno verso l’esterno, cosa davvero importante per me. Voglio che i clienti ricordino il loro matrimonio dal punto di vista proprio e dei loro invitati.

Per arrivare a questo risultato, mi piace scattare così:

Diamo una rapida occhiata alla scelta degli obiettivi

Fuji XF23mm F1.4

Questo era l’obiettivo che attendevo con ansia e quando è stato annunciato ho fatto subito un pre-ordine.

Questo obiettivo ha un angolo di campo equivalente ad un 35mm e, come ho accennato in precedenza, 35mm e 85mm (FF equivalente) sono da lungo tempo i miei preferiti per i servizi matrimoniali.

Anche se non è esattamente  piccolo, è relativamente leggero. E’ questo è l’obiettivo che di solito è innestato nella mia X-Pro2, appesa alla cintura con il mio Spider Holster.

È una grande lente per riprese vicine al soggetto. Con il focus tracking in AF-C, trovo che con questo obiettivo riesco ad ottenere una percentuale di successo del 90% in caso di azioni veloci.

Utilizzo molto questo obiettivo durante il giorno, ma dà il suo meglio durante il ricevimento e in altre situazioni, come per esempio l’uscita dalla chiesa o il lancio del riso.

Le seguenti immagini sono entrambe scattate utilizzando la modalità di messa a fuoco continua della X-T1 (ulteriori informazioni sull’AF-C più avanti).

Scattare Matrimoni con Fuji

Fuji X-T1 / XF23mm F1.4 1/150th Sec a f/4.5 ISO 400

 

Scattare Matrimoni con Fuji

Fuji X-T1 / XF23mm F1.4 : 1/140th Sec a f/2.5 ISO 400

Fuji XF56 F1.2

Un’altra lente che ero ansioso di acquistare appena uscita era il 56mm F1.2.

Prima di avere a disposizione questi due obiettivi (il 23mm e il 56mm) lavoravo con il 35mm e il 60mm. Erano buone lenti, ma non portavo a a casa gli scatti che volevo.

Con l’introduzione del 56mm (85mm equivalente), Fuji mi ha dato un equivalente all’85mm F1.2 Canon, che ho usato tantissimo e che ho adorato.

Il 56mm è la più grande tra le lenti che uso, ma risulta comunque comoda agganciata sul mio Spider Holster. Rispetto all’equivalente Canon, è circa la metà delle dimensioni (e la metà del costo!).

Questo obiettivo richiede un po ‘di pazienza per riuscire a padroneggiarlo bene,  ma in accoppiata con il tasto posteriore di messa a fuoco e un occhio attento può creare quelle che, credo, siano immagini superbe.

Questa lente mi consente di cogliere i momenti più intimi di un matrimonio quando non voglio avvicinarmi troppo con il 23mm.

Scattare Matrimoni con Fuji

Fuji X-Pro2 / XF56mm F1.2 : 1/100th Sec a f/1.2 ISO 400

Scattare Matrimoni con Fuji

Fuji X-T1 / XF56mm F1.2 : 1/1,800th Sec a f/1.2 ISO 200

X100T

Parlerò in maniera più ampia di questa macchina fotografica più avanti in questo stesso articolo, ma ho pensato che potrebbe essere comunque utile farne un’introduzione ora.

Scatto con la X100 dal 2011 e la conosco bene. La X100T è la fotocamera con cui è stata introdotta la simulazione pellicola Classic Chrome e posso dire con onestà che ogni singolo scatto a colori che ho fatto da allora è stato fatto utilizzando il Classic Chrome.

Naturalmente, la fotocamera sarebbe ottima anche senza: l’otturatore centrale estremamente rapido e le sue piccole dimensioni le hanno fatto guadagnare un posto fisso nella mia borsa quando scatto con Fuji. Sia ora, che nel prevedibile futuro.

La X100T è perfetta per le inquadrature strette e per fotografare quei momenti che devono essere conservati ed amati. Mi vengono in mente innumerevoli volte in cui non avrei nemmeno sognato di scattare una foto se non avessi avuto la silenziosissima X100T tra le mani.

Ti fa passare inosservato. Quando scatto con la X100T mi sento come un ospite e posso catturare immagini che semplicemente non sarei in grado di ottenere con una reflex digitale, o addirittura nemmeno con le mie altre serie X più grandi.

Scattare Matrimoni con Fuji

Fuji X100T with WCL 1/1,000th Sec a f/2 ISO 320

 

Scattare Matrimoni con Fuji

Fuji X100S with WCL 1/550th Sec a f/2 ISO 800

Backup e attrezzatura di riserva

Fino a ottobre 2015 quando è entrata in scena scena la X-Pro2, scattavo con due X-T1 ed una X100T. Il mio metodo di ripresa rimane lo stesso, anche per quello che riguarda gli obiettivi.

Tuttavia, poiché non uso più la X-T1 come macchina fotografica principale, ne ho venduta una e tengo l’altra  di riserva durante i servizi matrimoniali.

Scattare Matrimoni con Fuji

Fujifilm X-T1 XF 18mm F2, Samyang 12mm MF e 16mm F1.4

Le mie X-T1 hanno visto parecchia azione (come si può notare) e credo che in totale  abbiano scattato un centinaio di matrimoni.

Le lenti addizionali che porto con me per i matrimoni sono:

Fuji 18mm F2
Fuji XF16mm F1.4
Samyang 12mm MF

Fuji 18 millimetri F2

Il 18mm è un eccellente obiettivo ed è sempre stato uno dei miei preferiti; ho ricominciato a usarlo più frequentemente per la parte della sera e del  ballo.

È molto leggero e quando è collegato alla X-Pro2, con il suo AF rapidissimo, diventa una lente fantastica con cui muoversi velocemente.

Scattare Matrimoni con Fuji

Fuji X-Pro2 / XF18mm F2 : 1/125th Sec a f/2 ISO 1,600

Scattare Matrimoni con Fuji

Fuji X-Pro2 / XF18mm F2: 1/210th Sec a f/2.2 ISO 400

Samyang 12mm F2.0 NCS

Il 12mm f2 Samyang è una lente a fuoco manuale che, secondo me, è perfetta per gli scatti ampi.

E’ un obiettivo difficile da padroneggiare. E’ necessario avere una buona comprensione della messa a fuoco a zona per ottenerne il meglio.

Mi piace usarlo sulla pista da ballo e nelle rare occasioni in cui uso (o in cui ho la necessità di usare) un flash. Mi piace anche utilizzarlo con una buona luce per scatti dal basso, diciamo a f8. Praticamente sarà tutto a fuoco. Ho sempre amato gli scatti “di pancia”, in cui i soggetti non hanno la percezione di essere ripresi.

Usare lenti con messa a fuoco manuale con le Fuji X-Series

Vale la pena di notare, a questo punto, che per utilizzare il Samyang (o qualsiasi altra lente a fuoco manuale) che non comunica i dati alla fotocamera tramite i contatti, sarà necessario impostare la fotocamera di conseguenza:

X-Pro 2

  • chiave inglese
    • Button/Dial Setting

X-T1

  • Shooting Menu 3

 

XF16mm F1.4

Per diverso tempo, durante i matrimoni con Fuji, questo obiettivo ha sostituito la mia prima scelta di focale “corta”, ovvero il 23mm. Tuttavia, alla fine, ha ritrovato il suo posto in borsa come lente di riserva.

Non c’è stato alcun particolare motivo per questa scelta, se non solo per la lunghezza focale. Mi ritrovo molto più attratto dal 23mm sui sensori APS-C.

Il 16mm, ovviamente, ha un suo posto, e spesso lo tiro fuori per i balli o gli scatti ambientati.

A me, personalmente, piace riempire l’inquadratura e con il 16mm è più difficile. Devo avvicinarmi e lavorare un po’ di più per raggiungere questo scopo.

Rimane comunque un’ottima lente.

Scattare Matrimoni con Fuji

Fuji X-Pro2 / XF16mm F1.4: 1/900th Sec a f/2 ISO 400

Scattare Matrimoni con Fuji

Fuji X-Pro2 / XF16mm F1.4: 1/125th Sec a f/1.8 ISO 5,000

Fotocamere dall’aspetto Retrò?

Una volta mi è stato chiesto se il motivo per cui scattavo matrimoni con fotocamere Fuji fosse il loro aspetto “figo”. Ebbene, la risposta è “no”. Le uso perché fanno perfettamente il loro lavoro.

Noterete qui sopra che la X100T è cromata: l’ho acquistata prima che uscisse la versione nera. Tutte le altre macchine del mio corredo, inclusa la X-T1, sono nere.

Una delle cose che ho apprezzato di Fuji quando è stata progettata la X-Pro2 era che non è stato inserito il marchio sul lato anteriore.

Noterete anche che, per quanto possibile, tendo sempre a coprire i loghi delle fotocamere con del nastro isolante: voglio che le mie fotocamere siano solo piccole scatole che fanno esattamente ciò che sono destinate a fare. Non devono essere ammirate per la loro estetica.

Non sono interessato affatto dall’aspetto della fotocamera. Se l’ergonomia è buona e funziona, per me è sufficiente. La fuji X-Pro2 è quanto di più vicino ad una piccola scatola nera si possa avere. E’ perfetta e spero che non ci sarà mai una sua versione cromata!Non sono interessato affatto dall’aspetto della fotocamera. Se l’ergonomia è buona e funziona, per me è sufficiente. La fuji X-Pro2 è quanto di più vicino ad una piccola scatola nera si possa avere. E’ perfetta e spero che non ci sarà mai una sua versione cromata!

Tutte le mie macchine fotografiche sono ammaccate e graffiate, sono cavalli da battaglia, non  pezzi da esposizione.

Volete scattare matrimoni con Fuji?

Ecco un esempio di uno dei miei matrimoni, girato interamente con l’attrezzatura precedente. Ho venduto tutta la mia attrezzatura reflex molto tempo fa e da allora  ho scattato probabilmente 150 matrimoni usando solo le fotocamere Fuji X-Series.

Sarebbe ipocrita da parte mia dire che penso che tutti i matrimoni dovrebbero essere scattati con il sistema Fuji. O anche semplicemente con un sistema mirrorless. So che alcune persone sono perfettamente soddisfatte del loro sistema reflex e ho molti amici che scattano matrimoni incredibili senza sentire alcuna necessità di ridimensionare la propria attrezzatura.

Tuttavia, io mi sono reso subito conto, quando ho iniziato a scattare matrimoni con Fuji, che riuscivo a catturare immagini più emotive e potenti.

L’essenza di una buona fotografia è un mix di:

Luce
Composizione
Il momento

Se riuscite ad ottenere tutti e tre questi elementi in un fotogramma allora, con tutta probabilità, avrete ottenuto una fotografia da premio.

Per quel che mi riguarda, mi sforzo sempre di ottenere queste tre cose. Ma anche se cerco sempre una buona luce e la corretta composizione, il momento è la cosa su cui mi concentro di più.

Preferisco fermare un momento errato tecnicamente, piuttosto che perdere il momento stesso. Ma questo è probabilmente solo il mio modo di vedere le cose.

I servizi matrimoniali fatti con le Fuji X-Series mi hanno, come dire…rieducato un po’. In passato, probabilmente contavo un po’ troppo sulla compensazione dell’esposizione e spesso scattavo più con la speranza di ottenere lo scatto che con brillantezza stilistica.

Ora, e in particolare con il triangolo di esposizione a portata di dita e il mirino elettronico, posso vedere lo scatto prima che venga creata l’esposizione. Mi aiuta molto quando ho bisogno di scattare in maniera rapida e reattiva.

Scattare Matrimoni con Fuji

Fuji X-T1 / XF23mm F1.4: 1/125th Sec a f/1.4 ISO 1,000

Fuji X-T1 / XF56mm F1.2: 1/125th Sec a f/1.2 ISO 6,400

Fuji X-T1 / XF56mm F1.2: 1/125th Sec a f/1.2 ISO 6,400

Scattare Matrimoni con Fuji

Fuji X-T1 / XF23mm F1.4: 1/250th Sec a f/5 ISO 400

 Alcune considerazioni sulla X100T

La Fuji X100 è stata una delle mie macchine fotografiche principali sin dall’inizio. Ho ancora la prima che ho usato. Ho anche scritto un libro, sulla Fuji X100S. Ho persino scattato qualche matrimonio utilizzando solo un paio di X100T e nient’altro.

Se dovessi salvare una sola fotocamera da un incendio, sarebbe sicuramente la mia X100T. Penso che questo piccolo oggetto, così versatile, con la sua compattezza e la sua grande qualità d’immagine, sia forse la migliore fotocamera fotogiornalistica a tutto tondo che conosca.

Scattare Matrimoni con Fuji

La mia Fuji X100T con il Wide Angle Converter e la cinghia da polso della Dead Cameras

Molti degli accorgimenti che utilizzo per la X100T sono pertinenti anche nell’utilizzo delle mie altre fotocamere, perfino quando utilizzavo le vecchie reflex.

C’è un po’ di sovrapposizione tra l’X100T e del X-Pro2, ma ho intenzione di esplicare i dettagli fondamentali che ritengo rilevanti per ciascuna fotocamera.

Back Button Focusing (messa a fuoco con il pulsante posteriore) con l’X100T Fuji

Leggete il paragrafo successivo per configurare il pulsante posteriore per ciascuna macchina.

Utilizzare questa tecnica, insieme a quella della messa a fuoco e ricomposizione, mi permette di scattare molto più rapidamente in confronto all’utilizzo della messa a fuoco tradizionale con il solo bottone di scatto.

Il convertitore grandangolare per la X100T

Il convertitore grandangolare Fuji (Wide Conversion Lens, WCL) è probabilmente il mio accessorio preferito tra quelli prodotti da Fuji: non lo tolgo mai dalla macchina fotografica.

In sostanza, il WCL ingrandisce l’immagine nella X100T di 0,8x. In termini pratici, la fotocamera acquista una lunghezza focale equivalente ad un 28 mm (a differenza dei 35mm equivalenti senza WCL attaccato).

La lente del WCL è fantastica e non non noto alcuna differenza nelle immagini scattate con o senza di essa.

Con il WCL agganciato, la fotocamera funziona benissimo anche con apertura F2 e ancora una volta, io non noto alcuna perdita di nitidezza.

Scattare Matrimoni con Fuji

 

Configurazione dei pulsanti Funzione della Fuji X100T

La X100T è stata la prima macchina fotografica che mi ha davvero consentito di configurare i pulsanti adattandoli al mio modo di scattare.

Nell’immagine del menu qui sotto, potete vedere che ho i tasti funzione configurati in questo modo:

Fn1 – Fotometria (metering). Cambio molto frequentemente il metodo di esposizione su tutte le mie macchine fotografiche. Gran parte del mio lavoro è fatto utilizzando la modalità spot ed ho bisogno di un modo più rapido per controllarla. Avere l’esposizione su questo bottone mi permette di controllare il metodo d’esposizione con il semplice tocco di un dito. Avendo qui la scelta del metodo, mi permette di cambiarlo molto rapidamente anche quando non ho l’occhio al mirino. Istintivamente, se so di essere già in modalità spot, mi basta andare su uno a Multi o vice versa

Fn2-Fn5 – sono impostati per spostare il punto di messa a fuoco.

Fn6 – è impostato sulla selezione del tipo di otturatore. Sulla X100T c’è meno bisogno di utilizzare l’otturatore elettronico, perché l’otturatore meccanico è già piuttosto silenzioso ed inoltre ha un filtro ND incorporato che preferisco usare quando voglio scattare con aperture più ampie in piena luce.

Fn7 – e per questo, ho impostato  questo tasto sul filtro ND. Vista la sua posizione è facile da raggiungere ed è difficile confonderlo con gli altri bottoni.

Un piccolo suggerimento: tenendo premuto il pulsante Disp/Back, si apre la schermata di configurazione dei tasti di funzione.

Come già detto, molto di quello di cui parlo nel resto di questo articolo è adatto anche per la X100T, quindi vi consiglio di continuare a leggere. Cercherò di separare le relative impostazioni dove posso.

Scattare Matrimoni con Fuji

 

Servizi di matrimonio con Fuji

Il resto del contenuto in questo post si applica a quasi tutte le fotocamere. Attualmente uso  X100T, X-Pro2 e X-T1.

Separerò le informazioni che sono specifiche per una particolare fotocamera, ma in generale tutto ciò di cui parlo è applicabile a tutta la linea.

Fuji X-Pro2 o X-T1?

La Fuji X-Pro2 è diventata rapidamente il mio strumento preferito per i servizi matrimoniali.

In poche parole, ha un sensore da 24.3mp X-Trans III. Un motore di elaborazione molto migliorato, la simulazione pellicola Acros, due slot per le schede, ecc. ecc.

Ciò non significa che l’X-T1 sia diventata una fotocamera scarsa da un giorno all’altro. La X-T1 o quantomeno la serie X-T sarà il sistema che moltissime persone continueranno ad utilizzare.

 

SÌ, A VOLTE ANCHE IO DESIDERO CHE LA X-PRO2 AVESSE UNO SCHERMO INCLINABILE, MA DEVO DIRE CHE BATTE FACILMENTE LA X-T1 PER LA REATTIVITÀ, LE PRESTAZIONI E L’ENORME RICCHEZZA DEI FILE CHE PRODUCE.

 

 

fuji-x-pro2
Come ho già detto in precedenza, porto ancora con me una X-T1 ad ogni matrimonio, di scorta. Però, di tanto in tanto, mi sono ritrovato a tirarla fuori  dalla borsa per utilizzarla in alcuni dei luoghi di nozze più angusti in cui spesso devo lavorare, qui nel Regno Unito. Lo schermo inclinabile risulta molto comodo.

Configurazione dei pulsanti Funzione della Fuji X-Pro2

La mia configurazione dei tasti funzione per la X-Pro2 è abbastanza simile a quella della X100T.

La cosa importante, per me, è che i pulsanti che utilizzo spesso siano sotto la punta delle dita.

Fn1 – Fotometria (metering). Come per la X100T,  avere qui la scelta del metodo di esposizione  mi permette di cambiare molto rapidamente anche quando non ho l’occhio al mirino
Fn2 – Ho la funzione legata alle pressione della leva del selettore anteriore per il mirino EVF/OVF settato su tipo otturatore. In questo modo posso passare da otturatore elettronico a otturatore meccanico molto rapidamente. Ormai mi sono molto abituato a questa soluzione.
Fn3 – Questo bottone è settato sulla modalità flash. Sembra strano, poiché uso pochissimo il flash. Ma nelle rare occasioni in cui ne faccio uso (come per esempio il ballo), tendo a scattare qualche esposizione con il flash e poi torno subito a scattare con luce ambiente . Mi piace quindi essere in grado di attivare o disattivare questa funzione rapidamente senza dover andare nei menu.
Fn4-6 – Poiché la X-Pro2 ha un joystick per spostare il punto di messa a fuoco,  non ho programmato questi tasti.
x-pro2-fn-buttons-610x407

Una nota sulla misurazione dell’esposizione con la Fuji X-Pro2

Fujifilm ha aggiunto una quarta opzione di misurazione dell’esposizione sulla X-Pro2: la misurazione ponderata centrale ed è l’ideale per le riprese di tutti i giorni, quando si utilizza il mirino ottico. Poichè è un metodo di misurazione base, è perfetto per i fotografi che non vogliono fare affidamento su elevati livelli di automazione per la misurazione… ed è esattamente ciò che dice il manuale.

Mi ritrovo spesso ad utilizzare la misurazione ponderata centrale, seconda solo alla misurazione spot sulla mia X-Pro2.

Credo fermamente che, come fotoreporter, sia mia responsabilità usare la luce, la composizione e il momento per creare la foto.

A volte è possibile ottenere il massimo dalla luce facendo un utilizzo più efficiente della fotocamera. A tal fine, mi piace usare la misurazione spot delle mie macchine fotografiche per aiutarmi ad ottenere qualcosa da una situazione difficile.

candid-portrait

Fuji X-T1 / XF56mm F1.2: 1/125th Sec a f/1.2 ISO 640

Nell’immagine qui sopra, per esempio, ho cercato di ottenere l’immagine di una mamma della sposa un po’ timida davanti all’obiettivo.

Questo non è un ritratto posato, tutt’altro. Ho visto la luce della finestra cadere sul suo volto mentre stava parlando con il figlio, che era seduto di fronte a lei.

In questo caso, ho voluto provare a scattare un’immagine che rappresentasse la forza della donna che ho visto di fronte a me. Sono riuscito a realizzare questa immagine semplicemente cambiando la fotometria mettendola su Spot.

Sulla X-T1, il selettore della fotometria è facile da raggiungere ed usare. Sulla X-Pro2 e la X100T assegno la fotometria ad un tasto funzione per rendere la selezione veloce.

spot-metering-fuji

Fuji X-T1 / XF23mm F1.4: 1/125th Sec a f/3.2 ISO 400

L’immagine qui sopra è un altro esempio di come, usando la fotometria in maniera intelligente, si può rendere un’immagine più interessante.

Questo è ovviamente lo scatto di un dettaglio e la luce che cade sul tavolo proveniva da un lucernario sul soffitto di Cogges Farm.

Regolare e bloccare manualmente l’esposizione nella fotocamera mi ha consentito di esplorare questa scena un po’ di più e credo che con questa luce io sia riuscito ad ottenere uno scatto più interessante nei dettagli.

spot-metering-fuji-1

Fuji X-T1 / XF56mm F1.2: 1/100th Sec a f/1.2 ISO 400

Nell’immagine qui sopra ho subito inserito la misurazione spot per creare un’immagine più forte utilizzando la luce e l’esposizione sulla donna che ride durante la cerimonia.

Ecco un altro filmato di un matrimonio. Notate come durante la cerimonia io abbia usato la potente luce della finestra con misurazione spot per cercare di rendere più prominenti la sposa e lo sposo e, nel contempo, con questo tipo di esposizione, ho messo in ombra molti elementi dello sfondo che potrebbero distrarre.

Convenzioni di denominazione dei file

Come sanno bene i fotografi matrimonialisti, quando si utilizzano più fotocamere si può creare molta confusione nel momento in cui si scaricano  le schede e si fa il backup delle immagini.

A tal fine, ho configurato tutte le mie fotocamere in modo che i nomi dei file generati  da ciascuna siano facilmente riconoscibili. Ciò significa che prima di fare l’editing posso semplicemente guardare tutti i file in Esplora risorse di Windows e sapere subito da quale macchina fotografica provengano.

Scatto sempre in modalità sRGB, quindi faccio attenzione solo a questo tipo di file quando configuro i nomi.

Le impostazioni che uso sono:

X100T: 100Txxxx.jpg
XPro2 (camera 1): P201xxxx.jpg
XPro2 (camera 2): P202xxxx.jpeg

Questo modo di rinominare i file mi permette di aggiungere più X-Pro2 se necessario, ed adattabile come codifica anche per la fotocamera di backup, ovvero la X-T1:

X-T1 (camera 1): T101xxxx.jpg
X-T1 (fotocamera da 2): T102xxxx.jpeg

fuji-x-pro2-file-naming-610x407

 

Gestione in macchina delle schede e dei tipi di file

Una delle caratteristiche che io e molti altri fotografi abbiamo richiesto per la X-Pro2 è stato il supporto per il doppio slot per le schede.

Ora, non fraintendetemi, non ho pensato che avessimo realmente “bisogno” del doppio slot. L’unica volta che ho perso (anche se solo temporaneamente) una SD è stato durante un cambio di scheda ad un matrimonio. Da quel momento in poi, per evitare il problema, ho sempre usato schede singole di grandi dimensioni.

Una delle mie preoccupazioni, con l’introduzione del doppio slot, era che potesse rallentare la fotocamera durante il buffering delle informazioni.

Avrei preferito che Fuji non implementasse il doppio slot se ciò avesse implicato un abbassamento delle prestazioni. Per fortuna, hanno fatto i compiti a casa, e sono riusciti a ottenere un sistema a doppia scheda che non ha comportato alcun ritardo durante la scrittura su entrambe le schede.

Ottima cosa, naturalmente, e anche se sono ancora convinto che non abbiamo “bisogno” del doppio slot, è sicuramente qualcosa che “vogliamo”.

La Fuji X-Pro2 è equipaggiata con uno slot UHS-II (super veloce) e uno UHS-I (normale).

Può confondere il fatto che gli slot siano invertiti rispetto a ciò che ci si potrebbe aspettare:

Slot 1: UHS-II
Slot 2: UHS-I

Nessun problema, comunque. E non confonde più di quanto non lo faccia il “Suono e flash OFF – on/off” nel menu.

Come forse sapete già, io scatto prevalentemente in JPEG, ma mi sembra una follia non sfruttare le possibilità che offre il doppio slot. A tal fine, ho iniziato a gestire le schede durante i matrimoni come segue:

fuji-files

 

Uso una SanDisk Extreme Pro 256GB 95MB / Sec SDXC nello slot Due.

Questo è impostato per registrare JPEG-Fine.

Uso una SanDisk da 32GB Extreme Pro 280MB / s SDHC UHS-II nell’alloggiamento Uno

Quest’ultimo è impostato per registrare file RAW.

Una nota sui raw compressi: la Fuji X-Pro2 offre la possibilità di memorizzare i file raw compressi senza perdita di dati. L’unico motivo che posso immaginare per cui non si usi il raw compresso è se si utilizza un convertitore raw che non supporta il formato compresso. Io uso Lightroom e Photoshop. Non vi è alcun percepibile rallentamento per la scrittura dei file raw compressi; forse solo un leggero rallentamento in fase di importazione.

 

Perché una scheda così grande dedicata ai JPEG? Beh, il motivo è che posso scattare una decina di matrimoni completi su quella scheda.

Quando torno a casa dopo ogni matrimonio, scarico i file JPEG di quel giorno, poi rimetto semplicemente la scheda nella fotocamera.

Anche se ho un flusso di back-up in studio, ho sempre la certezza di avere i file originali anche sulla scheda.

La scheda da 32 GB UHS-II è utilizzata per i file RAW della giornata. In genere uso i Raw solo se ho sbagliato l’esposizione  sul JPEG o se ho bisogno di fare delle modifiche che sono al di la delle possibilità del file JPEG.

In realtà, i file RAW sono miei backup e i JPEG sono i file principali su cui lavoro.

Non dimenticate che quando si usano due schede per salvare RAW+JPEG,  bisogna anche impostare l’opzione RAW+FINE nel menu Qualità immagine.

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Prestazioni e gestione della batteria

Uno degli argomenti più frequenti che appare nel gruppo Facebook per Fotografi di Matrimonio X-Series che gestisco riguarda le prestazioni e la durata della batteria.

Riesco ad ottenere facilmente 700-800 scatti con una batteria sulla X-Pro2. A volte anche di più.

La guida ufficiale di Fujifilm ne dichiara molti di meno, perché devono attenersi a dei parametri molto rigidi che includono l’uso dello zoom e del flash ogni certo numero di scatti.

Questa è la top ten dei miei suggerimenti per ottenere il massimo delle prestazioni dalle vostre batterie quando scattate matrimoni con Fuji:

1. Spegnete la fotocamera quando non la utilizzate: questo è l’elemento più importante. Se lasciate che la fotocamera vada in modalità stand by, anche se impostata sul tempo minimo di due minuti, quelli sono due minuti di durata della batteria persi quando non si scatta. Abituatevi a spegnere l’interruttore di alimentazione quando abbassate la fotocamera dagli occhi e la lasciate cadere al fianco. Quando la fotocamera raggiunge la vostra fondina dovrebbe essere completamente spenta. Già questa abitudine da sola raddoppierà la durata della vostra batteria.
2. Utilizzare la modalità alte prestazioni: Tutte le fotocamere hanno una modalità ad alte prestazioni. Ora, se leggete il manuale, vi dirà che questa impostazione utilizza più energia rispetto alla modalità standard (o anche della modalità economia sulla X-Pro2). Il punto chiave è che se il punto 1 (spegnimento della fotocamera quando non in uso) diventasse sistematico, dovreste avere il massimo delle prestazioni, avendo  la fotocamera accesa e pronta all’uso per quando la portate nuovamente al vostro occhio (ammesso che l’abbiate riaccesa). La modalità ad alte prestazioni rende più veloce la frequenza di aggiornamento dell’ EVF che probabilmente vi farà scattare più velocemente. Questo ci porta al punto successivo.
3. Scattate rapidamente: con questo voglio dire che se utilizzate il mirino elettronico e ci mettete 10 secondi per comporre lo scatto, avete perso 9,9 secondi di carica della batteria. A volte ovviamente bisogna farlo, ma  io scatto in maniera molto istintiva e rapida. Meno tempo tenete la macchina fotografica davanti al vostro occhio con il mirino elettronico (non tanto per gli utenti dell’OVF), meno batteria usate .
4. Cercare di utilizzare il display LCD del mirino elettronico per la revisione delle immagini il meno possibile: io ho disattivato la funzione di revisione automatica delle immagini. Meno chimping fate, meno batteria userete (immagine Disp nel menu). Quelli che utilizzano il mirino elettronico in realtà non dovrebbero avere bisogno di fare chimping poiché visualizzano l’esposizione in fase di scatto.
5. Disattivate le seguenti opzioni:

1. Controllo Messa a fuoco – questa è una caratteristica fastidiosa in cui la fotocamera zoomma automaticamente l’immagine per controllare la corretta messa a fuoco. Utile sicuramente in alcune circostanze. Ma al momento, però, non me ne viene in mente nessuna.
2. Illuminatore -AF  a meno che non stiate scattando in condizioni di luce scarsa, difficilmente ne avrete bisogno. Utile in certe occasioni, naturalmente, ma  scaricherà la batteria di più in fretta.
3. Suoni – a meno che non abbiate una buona ragione per lasciarli attivati, disattivateli.
4. Pre-AF – questa funzione permette che la macchina ricerchi costantemente il punto di messa a fuoco. E’ il modo più veloce  per scaricare la batteria.
5. Rilevamento del volto o degli occhi – Aggiungo questa voce con prudenza perché alcune volte lo uso, soprattutto per l’uscita dalla chiesa. Tuttavia, tenerla sempre attivata scaricherà la batteria più velocemente.

6. Spegnere più informazioni possibili nel HUD dell’EVF: ogni fotocamera ha un’opzione per “Impostazioni personalizzate del display”. Qui potete scegliere ciò che viene visualizzato a schermo nel EVF, LCD o OVF. Più informazioni visualizzate, maggiore sarà il consumo di batteria. Molte volte, l’unica cosa che ho attivato è la carica della batteria. Ricordate, se lo utilizzate,  dovete premere più volte il  DISP/BACK quando guardate lo schermo e dovete selezionare la visualizzazione personalizzata.
7. Utilizzate batterie e caricabatterie originali Fuji: esistono ovviamente batterie di terze parti, ma, come nel mi periodo reflex, tendo ad avere più fiducia nelle batterie originali. Credo che tengano meglio la carica … anche se non ne ho alcuna prova concreta.
8. Evitate gli zoom: Lo so, lo so … .. alcuni di voi useranno gli Zoom e va bene. Io ho sempre prediletto i fissi, ma è un dato di fatto che l’utilizzo dello zoom fa consumare più batteria.
9. Evitate il  flash: Anche in questo caso, è naturalmente una preferenza personale, ma è altresì  vero ed evidente che più si utilizza il flash, maggiore sarà il consumo della batteria.
10. Infine, se riuscite ad abituarvi e la vostra fotocamera lo permette, usate il mirino ottico.

Sincronizzare gli orologi delle fotocamere

Una delle funzioni che ho richiesto in passato è un metodo rapido di sincronizzare fotocamere simili.

Non sarebbe bello poter configurare una X-Pro2  (orologio, impostazioni, pulsanti funzione, simulazioni di film, ecc. ecc) e poter sincronizzare il tutto via WiFi con altre fotocamere?

Spero davvero che questo sia implementato in futuro nelle X-Series, o forse addirittura in un aggiornamento firmware. Chi lo sa!

Nel frattempo, quando devo sincronizzare gli orologi delle mie macchine fotografiche, uso un metodo forse non ideale, ma in grado di garantire un’accuratezza quasi al secondo.

Nessuna delle fotocamere Fuji ha un timer per i secondi. Questo rende più difficile, per quelli che scattano con due fotocamere, assicurare una sincronizzazione precisa dei rispettivi orologi.

Per aggirare il problema, ho installato un’app world clock (orologio mondiale) sul mio iPhone.

setting-clocks-fuji-200x300

Scatto un immagine dell’orologio sull’iPhone con ciascuna delle fotocamere che ho intenzione di usare quel giorno (possibilimente il più vicino all’ora di inizio del servizio).

Dopo, in Lightroom, posso regolare gli orari di conseguenza (se serve).

Regolare l’orario in Lightroom è abbastanza semplice.

Prima di tutto è necessario trovare l’immagine dell’orologio che ho fotografato e prendere nota della discrepanza (se presente) dell’orario reale di acquisizione:

setting-clocks-fuji-1

Come potete vedere, la differenza è di più di un’ora, ed ho bisogno di correggerla con Lightroom in tutte le immagini che provengono da questa fotocamera.

Purtroppo, Fujifilm ha scelto di non includere il numero di serie nei dati EXIF dei file e quindi non possiamo utilizzare il filtro di Lightroom selezionando semplicemente le fotocamere in base al numero di serie.

Tuttavia, ricordate quando prima ho suggerito di nominare i file delle fotocamere in base al corpo?

Beh, adesso tornerà molto utile. Ho creato in Lightroom delle raccolte dinamiche che raggruppano i file a seconda del corpo macchina.

setting-clocks-fuji-2L’Utilizzo delle raccolte dinamiche vi permetterà di filtrare tutte le immagini che sono state create con un corpo macchina specifico.

Il passo successivo è poi quello di aggiornare effettivamente l’orario di questi file.

Dovete selezionare tutte le immagini che desiderate modificare, e poi scegliere “Metadati> Modifica ora di acquisizione”

setting-clocks-fuji-1-1Assicuratevi che sia selezionata la prima opzione “Regola per una specifica data e ora”. Tutte le altre immagini (anche se non i video) saranno corretti di conseguenza.

Questo è il mio modo di aggirare il problema e smettere di preoccuparmi della sincronizzazione delle fotocamere. Comunque, attendo con impazienza che Fuji  introduca l’opzione di sincronizzazione delle macchine fotografiche via WI-FI.

Auto ISO

Quando scatto matrimoni con Fuji  uso la stessa impostazione Auto ISO su tutte le fotocamere:

  • Base ISO 200
  • Limite ISO 6400 (12.800 sulla X-Pro2)
  • Velocità otturatore minimo 1/125.

Scatto in Auto ISO per quasi tutto il tempo. Scatto in priorità d’apertura quando voglio controllare la profondità di campo,  e priorità di tempi quando voglio fare qualcosa di artistico con una bassa velocità dell’otturatore.

Se scatto in manuale, per via della luce, imposto la sensibilità ISO manualmente, ma a parte questa condizione, direi che scatto in Auto ISO per circa il 90% della giornata.

 

CREDO FORTEMENTE CHE SIA CORRETTO CONSENTIRE ALLA FOTOCAMERA DI LAVORARE IL PIÙ POSSIBILE AL POSTO MIO. È PER QUESTO CHE SPESSO SCATTO IN MODALITÀ “P” E USO L’AUTO ISO. LA FOTOCAMERA FA ANCHE LA MAGGIOR PARTE DEL LAVORO PER ME QUANDO USO IL FORMATO JPEG.

 

Alcune persone mi hanno chiesto quanto sia affidabile l’Auto-ISO.

Beh, ci sono alcune altre impostazioni che influenzano i livelli ISO di base. Ad esempio, l’opzione Dynamic Range influisce sul livello più basso che l’ISO può raggiungere sulla fotocamera.

Se si imposta il Dynamic Range su qualcosa di diverso da 100, influenzerà il valore ISO minimo.

Con il Dynamic Range 400, l’ISO minimo è di 800 mentre con il Dynamic Range 200 l’ISO minima raggiungibile è 400. Queste impostazioni valgono anche quando si utilizza l’Auto-ISO.

Ricordate anche che le impostazioni minima e massima impostate per l’auto ISO sono valori fissi, la fotocamera non potrà mai oltrepassare questi limiti.

Tuttavia, la velocità dell’otturatore minima è solo un valore raccomandato. E se la fotocamera non riesce a raggiungere un’esposizione corretta utilizzando quella velocità dell’otturatore, la abbasserà di conseguenza…

Nei casi in cui la telecamera non riesca a raggiungere l’esposizione perfetta, si vedranno i dati dell’esposizione rappresentati in rosso nella parte inferiore del mirino o del display LCD.

Pulsante posteriore per la messa a fuoco (Back Button Focusing)

La domanda che mi viene chiesta più di frequente sui servizi matrimoniali con fotocamere Fuji è se nei matrimoni ci sono momenti in rapido movimento, come faccio a tenere il passo con l’azione? Le fotocamere Fuji sono abbastanza veloci nella messa a fuoco e nello scatto?

Almeno per me, la risposta è sì – se si utilizza un tecnica nota come Back Button Focusing

La meccanica e i principi fondamentali per l’uso del Back Button Focusing sono le medesime su tutta la gamma Fuji X.

Ci sono lievi differenze, in alcuni casi; per esempio, l’X100 ha un pulsante doppia funzione AEL/AFL mentre la X-Pro2 e la X-T1 hanno i pulsanti dedicati per AE e AL.

In sostanza, utilizzando il tasto posteriore di messa a fuoco, escludete il meccanismo di messa a fuoco automatica dal pulsante di scatto e lo trasferite a quello AE-L/AF-L. Questo significa che è possibile scattare molto più rapidamente, poiché la fotocamera non cerca di mettere a fuoco ogni volta che si preme il pulsante di scatto.

Il modo più semplice per attivare di nuovo il pulsante di messa a fuoco con Fuji è quello di mettere la fotocamera in modalità di messa a fuoco manuale sulla parte anteriore o laterale.

fuji-back-button-focusQuesto vi permetterà di utilizzare questa modalità molto rapidamente.

Così uso il pulsante AF-L per “focheggiare”. Questo attiva la messa a fuoco automatica e poi al rilascio blocca la messa a fuoco. Riesco a scattare molto più velocemente in questo modo.

Nota importante: Non è tecnicamente necessario mettere la fotocamera in modalità “M” – questo è un retaggio del X100 / X100s / X-Pro1 / X-E1 e X-E2. Tuttavia, preferisco farlo, perché mi permette di utilizzare il focus peaking e non disabilita realmente la messa a fuoco con il bottone di scatto.

A questo punto, il modo in cui la fotocamera funziona dipende un po’ da come è stato configurato il pulsante AF-L.

È possibile impostarlo in modo che blocchi sia l’esposizione che la  messa a fuoco, o semplicemente la  messa a fuoco.

È anche possibile scegliere come il pulsante reagisce alla pressione del dito.

In tutte le fotocamere trovate l’impostazione della modalità di blocco AE/AF. Le opzioni sono “premi per bloccare” o “On/Off”. Io, in genere, ho l’impostazione “premi per bloccare”, questo significa che devo tenere il dito premuto sul sul tasto AF-L per mantenere il blocco.

On/Off, significa semplicemente che premo il bottone per il blocco e lo devo ripremere per lo sblocco della messa a fuoco.

Provatelo. Una volta che vi ci abituate non credo che tornerete indietro.

Messa a fuoco continua e Focus Tracking

Con il  Firmware 4.0  per la X-T1 sono arrivate delle nuove scelte per le opzioni di messa a fuoco continua:

  • Punto singolo
  • Zona
  • grandangolo/tracciamento

La X-Pro2, naturalmente, ha le stesse opzioni e questi meccanismi entrano in gioco quando il selettore di messa a fuoco della fotocamera viene messo su AF-C.

Devo essere onesto e dire che uso sempre e solo il punto singolo per la messa a fuoco. Solitamente seguo individui in un ambiente molto “occupato”, come per esempio la sposa in uscita dalla chiesa o il lancio del riso e quindi voglio che la fotocamera tenga gli occhi puntati sul centro della mia attenzione.

Utilizzando le altre due modalità  ci si espone al rischio che la fotocamera inizi a tracciare il soggetto errato.

Il Focus tracking sia sulla X-T1 che sulla l’X-Pro2 è incredibile e mentre può ancora essere  imperfetto durante lo scatto, ottengo comunque ottimi risultati con il tracciamento.

Quando scatto soggetti in rapido movimento, come una sposa in uscita dalla chiesa Imposto la fotocamera su scatto a raffica ad alta velocità nel menu Drive (X-Pro2) o in modalità CH con il selettore della X-T1.

Una volta che la fotocamera è in modalità AF-C, è possibile avviare il tracciamento premendo a metà il pulsante di scatto per poi premere a fondo, quando si è soddisfatti dell’inquadratura, per avviare la raffica.

Tuttavia, vi è un’impostazione del menu che vi consiglio di guardare prima di iniziare a scattare in questa modalità.

Si chiama selezione priorità AF-C rilascio/Messa a fuoco.

Sulla Fuji X100T e l la X-T1 questo si trova navigando in:

Menu di ripresa 1
Impostazione Autofocus
Priorità rilascio  Messa a fuoco

Sulla X-Pro2 questo si trova navigando in:

AF / MF Impostazione (pagina 2)
Priorità rilascio fuoco

fuji-back-button-focus-1-610x407

 

Come potete vedere dalla schermata precedente, le mie macchine fotografiche sono settate su AF-S (fuoco) e AF-C (Rilascio).

Cosa significa?

In sostanza significa che la fotocamera, quando è in modalità AF-S (e anche quando si utilizza il tasto AF-L in modalità di messa a fuoco manuale), dà la priorità sull’acquisizione della messa a fuoco

Per AF-C, tuttavia, se impostassi la priorità su a fuoco, costringerei la fotocamera ad assicurarsi che ogni scatto sia a fuoco prima che possa rilasciare l’otturatore. Questo probabilmente la metterebbe in difficoltà .

Questi sono noiosissimi discorsi tecnici … guardiamo allora alcune immagini prima di andare avanti.

Il matrimonio successivo è stato scattato nel mese di novembre con una X-Pro2 e una X-T1. Osservate con attenzione i momenti in cui ho usato l’AF-C e notate anche il momento degli abbracci, durante i quali, se non avessi usato il Back Button Focusing, non sarei stato a mio parere in grado di scattare abbastanza velocemente.

Le migliori impostazioni per le fotocamere Fuji X-Series

In tema di configurazione della mia macchina fotografica per la finitura delle immagini, sono stato abbastanza fedele alla mia ricetta negli ultimi quattro anni.

Mi chiedono spesso delle mie impostazioni di simulazione pellicola e della configurazione della macchina fotografica Ho pensato così che sarebbe stato utile elencarle qui.

In generale, sono molto simili. Infatti, per la X-T1 e la X-100T sono identiche. La X-Pro2 è l’unica che differisce, perché adesso è arrivata la tanto attesa possibilità di un controllo più granulare.

In termini di simulazione pellicola durante lo scatto di matrimoni con fuji uso sempre:
colore: Classic Chrome
Bianco e Nero + r su X100T e XT1
Acros + r sulla Fuji X-PRO2

Queste sono le mie impostazioni specifiche di simulazione pellicola che uso per i servizi matrimoniali
con Fuji

X-Pro2

Colore (Scatti a colore) +3
Shadows: +3
Highlights: -2
Riduzione del rumore: -3
Nitidezza: +3
Bilanciamento del bianco: Auto (per lo più)

X-T1 & X100T

Colore (Scatti a colore) +2
Shadows: +2
Highlights: -1
Riduzione del rumore: -2
Nitidezza: +2
Bilanciamento del bianco: Auto (per lo più)

Perché queste impostazioni?

Beh, io sono un fan delle immagini in bianco e nero molto incise e contrastate, lo sono sempre stato e fino all’arrivo del Classic Chrome scattavo praticamente tutto in bianco e nero.

Il Classic Chrome mi ha fatto cambiare un po’ idea. Ero a Tokyo,  letteralmente seduto in riunione  con i progettisti, quando è stata menzionata per la prima volta l’idea di una simulazione pellicola Chrome.

La simulazione pellicola Classic Chrome è praticamente perfetta per me per gli scatti a colori. Mi piace però aumentare la saturazione dei colori nel Menu colore per renderla un po’ più vivace, perchè altrimenti risulta molto desaturata.

Le ragioni del bianco e nero sono simili. Ho scelto di avere una simulazione pellicola relativamente contrastata e con il filtro rosso e riesco ad ottenere degli effetti molto drammatici con il contrasto.

Se accoppiate con una Nitidezza piuttosto elevata, sono abbastanza vicino agli effetti che mi piace usare durante i matrimoni con Fuji.

Con le ombre e le impostazioni delle luci entra in gioco la soggettività. Utilizzando le impostazioni + per le ombre, chiededo alla macchina fotografica di dare meno enfasi al salvataggio dei dettagli nelle ombre a scapito dell’esposizione. Tenete a mente che a me piacciono i neri scuri e ombre contrastate.

L’opzione per le luci è molto simile. In questo caso, scelgo un valore negativo perchè voglio che  la macchina fotografica preservi un po’ le luci, ma non del tutto.

Il bilanciamento del bianco, è praticamente sempre impostato su Auto. Solo se le luci da discoteca durante il ballo mi danno problemi imposto il valore manualmente.

Il grande dibattito RAW v JPEG

Mi sembra pertinente, dopo aver discusso le simulazioni pellicola, passare direttamente alla diatriba RAW contro JPEG.

Recentemente ho anche scritto un post sul blog sul tema JPEG vs RAW. Se volete saperne di più, andate a leggere quel post, ma la sintesi essenzialmente è questa:

Un tempo scattavo solo in JPEG, e possibilmente RAW+JPEG per la cerimonia ed il primo ballo. Dal momento in cui è arrivata la X-Pro2 con il suo doppio slot, mi è sembrato da subito sensato sfruttare l’opzione ed i vantaggi che questa opportunità comporta e quindi adesso scatto JPEG+RAW (come ho già accennato più su in questo articolo).

Detto questo, il JPEG è il mio file primario e il RAW è il backup.

Non convenzionale? Probabilmente.

Io non voglio assolutamente dire quale sia il sistema migliore – entrambi hanno meriti rispetto l’uno all’altro. Sto solo dicendo che io preferisco il jpeg per lasciare che sia la fotocamera ad elaborare l’immagine al posto mio.

Accelera il mio flusso di lavoro notevolmente e i JPEG che escono dalle fotocamere Fuji, a parer mio, sono difficili da battere.

Date un’occhiata a questo video dove parlo di questo argomento:

Una cosa che mi viene spesso chiesta, in merito allo scatto in jpeg,è se si perde dettaglio nelle ombre.

Scattare in formato JPEG non vi esonera dall’essere accurati con l’esposizione. Certo, la simulazione pellicola e la combinazion che si sceglie per le impostazioni della fotocamera giocano ognuno un proprio ruolo, ma cerco di usare il mirino elettronico in aggiunta all’istogramma per assicurarmi che l’esposizione sia accurata.

Ricordate, scattare in jpeg significa che la fotocamera sta elaborando l’immagine per voi. Questo non significa che correggerà una cattiva esposizione. Rimane necessario curare l’esposizione durante le riprese in jpeg, forse più ancora di quando si scatta raw.

 

fuji-jpg-histogram-768x512
Tenere d’occhio l’istogramma rimane importante, anche durante gli scatti in JPEG.

Se pensate che i vostri neri siano troppo chiusi, o che i vostri toni alti siano bruciati, l’istogramma vi avvertirà e potrete regolare i settaggi di conseguenza (compensando l’esposizione, modificando le impostazioni JPEG, regolando l’esposizione, ecc. ecc.).

Regolare la nitidezza dei file X-Trans

Questo è il mio metodo di lavoro preferito per i file di Fuji, ma naturalmente ci sono molte persone che scattano in RAW e per validi motivi.

In genere, io non aumento la nitidezza essendo il file un JPEG: la nitidezza è già stata regolata dalla fotocamera. Personalmente sconsiglio di aumentare la nitidezza dei JPEG Fujifilm.

Le immagini possono diventare eccessivamente nitide, se lo si fa.

Tuttavia, se sto lavorando sul file RAW, ovviamente avrò bisogno di applicare del contrasto ai miei file.

In genere, lo faccio in fase di esportazione, a seconda che le immagini vengano utilizzate per il digitale o che finiscano in uno dei miei album.

Ci sono alcuni ottimi articoli su internet per quanto riguarda i file di Fuji e sarebbe una mia negligenza non menzionare quello sulla nitidezza di Pete Bridgewood.

Se scattate in RAW e volete capire qualcosa di più sull’apparentemente complesso mondo della nitidezza dei file X-Trans, vi prego di dare un’occhiata al post di Pete. E’ prezioso.

Simulazione pellicola Acros

Quando si tratta di immagini in bianco e nero, adoro la simulazione pellicola Acros della X-Pro2 e come già detto in precedenza, al momento è la mia simulazione pellicola predefinita per tutto il mio bianco e nero.

Una cosa da tenere presente quando si utilizza la simulazione pellicola Acros è che la grana è parte dell’algoritmo che costruisce l’immagine stessa.

Con questo voglio dire, che applicare Acros significa utilizzare una simulazione pellicola che già include la grana come parte integrante del processo. Non è necessario selezionare l’opzione grana aggiuntiva, che è presente nella x-pro2, per aggiungere altra grana.

Sto scrivendo questa sezione del mio post sul blog mentre faccio riprese di un documentario dietro le quinte del mio buon amico e chef Eduard Grecu, che è il capo chef presso The Woolacombe Bay Hotel.

Ho incluso qui sotto due immagini scattate durante il servizio. Queste immagini non sono state ritoccate e  sono state esportate direttamente dalla fotocamera utilizzando la simulazione pellicola Acros.

Per quello che mi riguarda, sono praticamente fatte e finite per quel riguarda ciò che sto cercando nell’immagine. L’unico lavoro in più che farò sarà dare un tono appena un po’ più caldo ed sarà a posto. Non serve spendere tempo di post produzione in Lightroom per queste immagini.

acros-film-simulation-xpro2-1

Fuji X-Pro2 / XF18mm F2 1/160th Sec a f/2 ISO 100 (Acros SOOC JPEG)

acros-film-simulation-xpro2-2

Fuji X-Pro2 / XF18mm F2: 1/120th Sec a f/2.8 ISO 100 (Acros SOOC JPEG)

shooting-weddings-fuji-x-pro2

Fuji X-Pro2 / XF35mm F1.4: 1/125th Sec a f/1.4 ISO 640 (Acros SOOC JPEG)

wedding-photography-fuji-x-pro2

Fuji X-Pro2 / XF35mm F1.4: 1/125th Sec a f/1.4 ISO 640 (Acros SOOC JPEG)

Utilizzo del flash scattando ai matrimoni con Fuji

Come accennato in precedenza, non sono proprio il tipo di fotografo di matrimoni che utilizza Flash. Quando lo faccio, lo uso come ultima risorsa, perchè preferisco di gran lunga sfruttare la luce naturale o ambientale, quando possibile.

Naturalmente, là fuori, ci sono alcuni fotografi incredibili che fanno un lavoro molto creativo e artistico con l’uso del flash – molti dei quali sono fotografi Fuji come Faundo Santana, che, a mio avviso, è uno dei migliori per le scene sulla “Pista da ballo”.

Tuttavia, quando ho assolutamente bisogno di utilizzare il flash, mi affido al mio piccolo flash Fujifilm EF-X20. Si tratta di un flash molto piccolo, ma potente e TTL che può essere facilmente collegato alla fotocamera, o, come preferisco fare io, collegandolo alla macchina fotografica con un vecchio cavo Canon OC-E3:

fuji-ef-x20-flash-1 L’utilizzo del cavo OC-E3 significa che posso scattare con la fotocamera in una mano e nell’altra tenere il flash, potendolo così direzionare con facilità dove voglio.

In genere, quando ricorro al flash, scatto in manuale utilizzando la messa a fuoco a zona. Di solito utilizzo un obiettivo leggero e grandangolare. Deve essere leggero, per riuscire a  tenere la fotocamera con una sola mano. L’XF18mm F2 o il Samyang 12 millimetri sono perfetti per questo.

Per i miei scatti standard, imposto una sensibilità ISO molto bassa, e generalmente uso un tempo di sincronizzazione di 1/250 sulla X-Pro2 o 1/180 sulla X-T1 e X100T.

Se voglio creare movimento, abbasso velocità dell’otturatore a 1/8 o addirittura a 1/4 di secondo e trascino l’otturatore mentre muovo leggermente la fotocamera.

shooting-weddings-with-fuji-samyang

Fuji X-Pro2 / Samyang 12mm f2.0 NCS CS

ef-x20

Fuji X-T1 / XF23mm F1.4: 1/4th Second ISO 200 F10

Se utilizzate flash per riprendere matrimoni con Fuji, dovrete assolutamente sapere che quando si guarda attraverso un mirino elettronico, (l’OVF va bene) in base alle impostazioni d’esposizione, è probabile che vediate lo schermo completamente nero..

Per ovviare a questo problema, in tutte le fotocamere vi è un settaggio  chiamato “Anteprima d esposizione e bilanciamento del bianco”. Dovete disabilitare l’anteprima d’esposizione se volete fare in modo che il mirino sia utilizzabile.

flash-photography-fuji-610x407 ISO alti quando si scattano matrimoni con Fuji

Ho volutamente messo questo argomento subito dopo la sezione sul flash, semplicemente perché preferisco fare affidamento sulle capacità ISO della fotocamera, prima di ricorrere al flash.

Con l’X100T e l’X-T1 imposto al massimo 6.400 ISO,  sia che stia scattando in RAW che  in JPEG.

Gli ISO più alti sono solo JPEG e non sono, a mio parere, all’altezza delle eccellenti capacità ISO della X-Pro2.

Sono convinto che se ho investito 1.350 sterline in una macchina, questa debba fare il lavoro per cui è stata progettata. Per questo scatto fino a 6.400 ISO con XT1 e X100T e fino a 12.800 ISO con le X-Pro2.

Naturalmente, è importante ricordare che se si scatta con un EVF, possiamo vedere l’esposizione più facilmente ed io ho sicuramente più facilità a decidere le impostazioni  di esposizione di quanto non abbia mai fatto con le mie reflex digitali (quando mi affidavo efficacemente alla compensazione dell’esposizione e alle ottime prestazioni ad alti ISO della DSLR Canon che usavo).

Riduzione del rumore in macchina

Ho impostato la riduzione del rumore a -2 su X-100T e sulla X-T1 e a -3 sulla X-Pro2.

Ho fatto questa domanda a Fuji “Sulla X-Pro2, NR -3 equivale a disattivare la riduzione del rumore?”

La risposta è stata “No”.

Ciò significa che ancora non c’è modo di disattivare la NR completamente (ricordate: riguarda solo i file JPG)

Impostare NR-3 nella X-Pro2 è la mia via di mezzo “felice”, e di norma sono soddisfatto quando scatto JPEG con queste impostazioni.

Credo sia corretto dire che le fotocamere di Fuji sono eccezionalmente performanti ad alti ISO e la X-Pro2 ha portato ulteriori miglioramenti.

fuji-high-iso

Fuji X-PRO2 / XF16mm F1.4 a1/125th F1.8 ISO 10,0000

brother-sister-1

Fuji X-T1 / XF56mm F1.2 a 1/60th F4 ISO 5,0000

L’immagine qui sopra è un momento particolarmente tenero, di cui potete leggere di più nel mio blog sulla fotografia matrimoniale. E’ superfluo sottolineare che in questo caso l’uso del flash non era un’opzione.

Facendo una correlazione tra attrezzature ed esposizione, sarebbe come scattare con la mia vecchia 5D Mark II e l’85mm 1.2 Canon  a circa 1/100 a mano libera. Non credo che sarei riuscito ad avere una esposizione stabile e forse avrei perso il momento. Sicuramente un caso in cui la piccola attrezzatura, più leggera, è stata un vantaggio (anche se per dare un po’ di equilibrio all’argomento, utilizzare una FF Canon mi avrebbe permesso di  ridurre gli ISO di uno stop e probabilmente scattare con un tempo di posa più veloce).

crips-stone-barn-1

Fuji X-PRO2 / XF35mm F2 a 1/125th F2 ISO 6,400

 

Ma si può davvero fotografare matrimoni con Fuji?

Beh, mi piace pensare di si. Naturalmente, sta interamente a voi se volete o se sentite la necessità di fotografare  matrimoni con una Fuji. Per me, la dimensione delle fotocamere, unitamente alla capacità di potermi avvicinare senza disturbare il momento, è un fattore determinante.

Qui di seguito trovate due video  di uno stesso matrimonio indiano durato due giorni: la celebrazione Hindi, il primo giorno; la cerimonia sikh, un po’ particolare, il secondo giorno.

Durante il secondo giorno, al tempio Sikh, era indispensabile usare fotocamere silenziose. Tutte le immagini sono state scattate utilizzando l’otturatore elettronico, per attenuare il rumore. Non sarei stato assolutamente in grado di ottenere gli scatti che ho fatto utilizzando un sistema DSLR più rumoroso.

Alzate il volume e spero che questi video vi piacciano. Sono stati  eseguiti interamente con X100T e X-T1.

Primo Giorno

Secondo Giorno

 

Mi piacerebbe usare la mia Fuji per i matrimoni, come te, ma sono preoccupato di non sembrare abbastanza professionale.Grrrrr. Niente mi fa brontolare più di questa affermazione. TU SEI IL PROFESSIONISTA. Sei tu a scegliere che attrezzatura usare. Può darsi che tu scelga una Canon 5D Mark III , ma mai e poi mai dovete lasciare che la decisione su quale attrezzatura utilizzare venga dettata dalla paura di non essere percepito come un professionista dal cliente (nota: ricordate che sto parlando di matrimoni).

Posso giurare, con la mano sul cuore, che le uniche persone che mi chiedono sempre di ciò che i clienti pensano dielle dimensioni della fotocamera sono…i fotografi.

Mai una volta è stato un cliente a porre questa domanda. Non una singola volta. Di tanto in tanto un ospite mi ha chiesto: E’ una Leica?” o “Wow, utilizzi una fotocamere a pellicola?” …. ma mai un cliente ha messo in dubbio la mia scelta della fotocamera. E come potrebbero mettere in discussione una fotocamera più piccola? Che si tratti di una piccola reflex, una Fuji una Sony o addirittura una Leica M9, più è piccola e più è facile ottenere foto dallo stile documentaristico.

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Workshop Fujifilm

Ho in programma diversi workshop di Street targati Fujifilm.

Qui potete visualizzare i dettagli sui miei workshop di street photography a New York City e nella mia Gran Bretagna.

E qui potete vedere tutti gli altri laboratori, libri e altro che ho in programma, andando alla sezione workshop di fotografia di questo sito.

Come il ridimensionamento dell’attrezzatura ha salvato la mia attività

Ritengo sia onesto dire che l’arrivo del sistema Fujifilm ha salvato la mia attività.

Mi stavo disamorando della fotografia matrimoniale. A dire la verità, stavo proprio perdendo l’amore per la fotografia.

Quelli tra di voi che scattano matrimoni sanno che è molto di più che presentarsi e scattare. C’è il marketing, il business, i conti, gli album, l’editing. E molto altro.

La fase di scatto sembra essere solo una piccola parte di quello che faccio come fotografo  matrimonialista professionista, ma, nel contempo, è la sua la parte migliore.

L’arrivo del sistema Fujifilm ha segnato una svolta per a me.

Quello che ha fatto è molto semplice: ha fatto diventare la Fotografia nuovamente un piacere.

So che questa cosa suona quasi eterea, ma credo che queste piccole fotocamere, queste piccole scatole nere, piene di rotelle, quadranti e vetro trasmettano una sensazione molto onesta.

La natura tattile delle fotocamere, il rumore rassicurante dell’otturatore, la capacità di pianificare e reagire ad una scena attraverso il mirino elettronico rende l’esperienza dei servizi di matrimonio … beh, la rende nuovamente un’esperienza.

Da quando ho iniziato a scattare matrimoni con Fuji X-Series ho avuto la fortuna di utilizzare praticamente tutte le loro fotocamere e ne ho una a disposizione in ogni momento. Non importa dove mi trovo.

Mi piace la spontaneità della fotografia e mi piace il fatto che le mie immagini siano frastagliate ai bordi. Non sono capolavori, ma il fatto è che scatto immagini ogni giorno – e fotografo ogni giorno le persone più importanti della mia vita. Cosa che quando avevo la borsa piena di reflex digitali e di grandi lenti, non accadeva.

E infine….

Grazie per aver letto tutto l’articolo. Spero che possa essere di aiuto, almeno un po’, a quanti di voi scattano matrimoni con Fuji.

Potreste essere interessati a seguire il mio gruppo Facebook dedicato ai matrimoni con Fuji.

Potete anche trovarmi su Twitter, sulla mia pagina Facebook e su Instagram. E, naturalmente, il mio sito di fotografia matrimoniale.

L’originale di questo articolo è reperibile QUI, Ringrazio profondamente Kevin Mullins per avermi concesso di tradurlo e postarlo sul mio Blog

Sull’autore

kevin-mullinsKevin MullinsFujifilm Ambassador – X-Photographer

Kevin è un autentico fotografo documentaristico di matrimoni. Ha iniziato a lavorare come professionista nel campo della fotografia di matrimoni nel 2008 e da allora ha fotografato matrimoni in tutto il Regno Unito e in Europa. Scattando in stile documentaristico, cerca di raccontare la storia del matrimonio attraverso il fotogiornalismo anziché con lo stile forzato dei servizi “tradizionali”.

 

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