Ai tempi dell’analogico (la pellicola, per intenderci) esisteva un solo tipo di otturatore: quello meccanico. Il digitale invece ha permesso l’introduzione del cosiddetto Otturatore Elettronico (ES nel menù delle nostre fotocamere) che eventualmente, eliminate alcune limitazioni, finirà per sostituire completamente l’otturatore meccanico.

Vediamo quali sono i vantaggi e i limiti dei due sistemi.

 

OTTURATORE MECCANICO

L’Otturatore Meccanico (MS nel menù delle nostre fotocamere) è composto (NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI) da due tendine a ghigliottina che vanno a scoprire e coprire il nostro sensore per compiere l’esposizione del “fotogramma”. Nella sua forma più semplice, la prima tendina si apre per esporre sensore; quindi la seconda tendina si chiude e termina l’esposizione. Questo avviene a con tempi di scatto piuttosto lenti. Spesso ci si riferisce a questo tempo di scatto come “sincro-flash”, ovvero il tempo di scatto più veloce a cui la nostra fotocamera è in grado ad esporre completamente il sensore prima che si inizi a chiudere la seconda tendina. Nel caso delle nostre Fuji corrisponde a circa 1/180 di secondo.

Con tempi sopra al 1/180 di secondo, la seconda tendina inizia a chiudersi prima che la prima si sia aperta del tutto. In altre parole l’intero sensore non viene esposto nello stesso istante, ma è esposto alla luce in momenti leggermente diversi. Si parla comunque di poche frazioni di secondo.

OTTURATORE ELETTRONICO

L’Otturatore Elettronico porta sia dei vantaggi che degli svantaggi rispetto a quello meccanico.
Un primo vantaggio, per esempio, è che non avendo parti in movimento, è meno esposto alle rotture ed al logoramento rispetto a quello meccanico.
Inoltre è completamente silenzioso, il che -in certe situazioni- può tornare a nostro vantaggio. Per esempio nella street photography, durante certi concerti, in teatro, ecc. ecc.
Insomma, l’otturatore elettronico ci consente di essere totalmente silenziosi e di passare quindi inosservati.

L’otturatore elettronico permette tempi di scatto più veloci di quello meccanico grazie all’assenza di parti meccaniche. I tempi di scatto molto veloci consentono sia di eliminare i rischi di micromosso, sia di utilizzare obbiettivi molto luminosi a tutta apertura, anche in condizioni di luce non ottimali (per esempio  con molta luce ambiente). Solitamente con le nostre Fuji siamo limitati ad un tempo massimo di scatto di 1/4000 di secondo (1/8000 con la nuova Pro-2); con quello invece possiamo arrivare ad 1/32000 di secondo..

PERCHÉ ALLORA NON USARE SEMPRE L’ELETTRONICO?
Per capirne il motivo, vediamo come funziona l’otturatore elettronico.

L’otturatore elettronico, in maniera analoga all’otturatore meccanico, non registra l’intera immagine nello stesso istante, ma la registra scansionando il sensore dall’alto al basso. Se si fotografa un soggetto in rapido movimento, la registrazione dell’immagine avverrà in tempi leggermente diversi per la parte superiore e quella inferiore del sensore. Ci si riferisce a questo con il termine Rolling Shutter: il risultato di questo tipo di esposizione sarà un’ immagine distorta. (Qui trovate delle animazioni piuttosto efficaci) Perché non vediamo questi problemi con l’otturatore meccanico? Il motivo è semplice. Il meccanico è assai più veloce di quello elettronico nella scansione del sensore e le distorsioni sono così ridotte da essere quasi invisibili. In realtà, quindi, i tempi di esposizione rapidissimi dell’otturatore elettronico sono “virtuali”. In futuro il problema verrà sicuramente eliminato, velocizzando così i tempi di scansione del sensore, ma per il momento dovremo convivere con queste limitazioni. Tengo a precisare che tutte le fotocamere e cineprese attualmente in commercio, dotate di otturatore elettronico, presentano questi limiti: anche i prodotti di altissima fascia.

Il rolling shutter introduce anche un altro problema che, sicuramente, alcuni di voi hanno già notato. Se si utilizza l’otturatore elettronico per fotografare con luce artificiale (neon e similari) si presentano delle “zebrature” sull’immagine. Ciò è dovuto al fatto che questo tipo di illuminazione in realtà non è una luce costante, ma pulsante. All’occhio umano questa cosa è impercettibile, ma in virtù del Rolling shutter, il nostro sensore viene esposto in tempi leggermente diversi, e questa pulsazione diventa visibile nella foto scattata.

USARE O NON USARE L’OTTURATORE ELETTRONICO?

Se scattate principalmente macro, ritratti o altri soggetti statici o comunque che non si muovono velocemente ed in assenza di luce artificiale (vedi sopra), potete attivare tranquillamente l’otturatore elettronico e sfruttarne tutti vantaggi. Al contrario, se scattate prevalentemente sport, animali o altri soggetti in movimento, è sconsigliato l’uso l’otturatore elettronico. Personalmente lo tengo disattivato e lo attivo solo in caso di effettiva necessità.

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